La perla è la gemma femminile per eccellenza, simbolo di amore, felicità, affetto, generosità, per gli antichi occidentali rappresentava la purezza e per i romani evocava l'amore e il piacere. Antichi racconti spiegavano la loro origine attraverso una delicata e magica interpretazione: quando la luna, regina del cielo notturno, spande sulla terra la sua dolce luce argentea, le ostriche perlifere lasciano il fondo del mare, salgono sulle fluttuanti onde, aprono le valve e si lasciano dolcemente dondolare, impregnandosi così in un laccio d'amore di rugiada notturna e puri raggi lunari, e da tale unione nascono le perle! Anche se sarebbe bello credere a questa leggenda, cerchiamo di capire realmente da dove vengono, dove si formano e il perché delle mille differenze di questi veri miracoli della natura:

PERLE NATURALI: possono essere chiamate naturali le perle che sono prodotte casualmente dal mollusco senza nessun intervento umano. La formazione di una perla naturale avviene quando un corpo estraneo penetra nell’ostrica, e se questa non riesce ad espellerlo, le ghiandole secernono una sostanza iridescente che poco a poco isolerà l’intruso dando inizio alla formazione della perla.

PERLE COLTIVATE: si definiscono coltivate, le perle con o senza nucleo, che sono prodotte dall’ostrica in seguito ad un intervento umano. Solamente il 5% del raccolto sarà di prima qualità e solo un ulteriore 10% verrà utilizzato in gioielleria. I criteri di valutazione delle perle coltivate sono: dimensione - forma - colore - oriente e lucentezza - pelle (purezza e omogeneità della superficie) - spessore della madreperla.

PERLE DEI "MARI DEL SUD": é una varietà che si divide in due categorie così dette: gruppo chiaro e gruppo scuro. Le prime vengono prodotte da un’ostrica denominata "Pinctada Maxima" e forma delle grosse perle dalla tonalità argentata o dorata a seconda delle caratteristiche del mollusco. La seconda denominata "Pinctada Margaritifera" o più semplicemente ostrica dalle labbra nere produce grosse perle nei toni grigio-blu fino alla ricercata e leggendaria perla nera.

PERLE D'ACQUA DOLCE: più comunemente indicate come "perle di fiume", vengono ottenute con un tipo di coltura senza nucleo da un grosso mollusco chiamato Cristaria placata. Quasi abbandonata la forma tradizionale a chicco di riso, oggi ci sono fili di perle di acqua dolce perfettamente sferici, che possono ingannare anche un occhio esperto, confondendole con le più rare e costose perle di mare, consigliamo di richiedere sempre un certificato di garanzia che, oltre alla loro autenticità, indichi anche la provenienza delle perle e il tipo di coltivazione.

PERLE KESHI: in tutte le ostriche, nella fase dell’inserimento del nucleo viene, assieme allo stesso, inserito un piccolo lembo di tessuto epiteliale che servirà alla formazione del sacco perlifero, frammenti dello stesso dispersi all’interno dell’ostrica danno inizio spontaneamente alla formazione di altre perle, oltre quella inseminata. Nelle ostriche dei mari del sud il coltivatore avrà la sorpresa, in fase di raccolto, di trovare a volte delle perle che possono avere dimensioni come la capocchia di uno spillo sino a sfere di 10 mm. Queste perle si possono considerare naturali e hanno grande valore.

PERLE MABE': la definizione Mabè si riferisce al nome di una perla ottenuta da un bellissimo mollusco dai colori dell’arcobaleno il cui nome scientifico è "Pteria Penguin" (di pinguino). Questa varietà viene utilizzata per la coltivazione delle mezze perle semisferiche.